Lunedì, Maggio 21, 2012
   
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Avviso importante

Si rende noto ai Sigg. Clienti, possessori del nostro sistema Rainbow, che la C.C.T. RAINBOW ITALIA di Giorgio Resca, già concessionaria Rainbow, non fa più parte della Ns organizzazione nell’ambito della rete di vendita. A tal fine, si avverte la spett.le Clientela Rainbow che la predetta ditta (C.C.T. RAINBOW ITALIA di Giorgio Resca ) non è più abilitata a fornire assistenza tecnica, né è autorizzata alla vendita di prodotti Rainbow. Su tali presupposti, la C.C.T. Rainbow Italia Srl, in qualità di importatore esclusivo per l'Italia, declina ogni responsabilità sulla qualità e sulla garanzia della merce venduta dal concessionario cessato. Per la tutela degli interessi della ns Clientela, comunichiamo che, per ogni richiesta di ricambi, e/o assistenza tecnica, e/o per l’acquisto di prodotti Rainbow risulta attivo il n° verde 800 271840 dalle ore 15,30 alle ore 19,30. Del pari, potrà essere utilizzato l’indirizzo di posta elettronica al fine di contattarci via e-mail, corrispondente a info@rainbowitalia.it.

Inquinamento domestico

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polline

Inquinamento indoor

Una ricerca inglese conferma che non possiamo stare tranquilli neppure al riparo dal traffico. Rientrando a casa alla sera tiriamo un sospiro di sollievo, pensando di aver chiuso fuori dalla porta smog, pollini, batteri e virus. Nulla di più sbagliato: fra la mura domestiche l'aria è tutt'altro che pulita perché è inquinata da ozono, benzene, particolato fine, sostanze chimiche di ogni genere.

cattiviodori

Uno studio di ricercatori dell'Imperial College di Londra ha infatti confermato che l'aria di casa è spesso perfino più inquinata rispetto a quella esterna: pareti, pavimenti e oggetti fanno da "spugna" nei confronti dello smog, a meno che non si provveda a una sufficiente ventilazione per il ricambio d'aria. Considerando che passiamo gran parte del tempo in casa, gli autori osservano che l'inquinamento domestico potrebbe perfino spiegare perché l'asma e altre malattie respiratorie siano tanto frequenti nel mondo occidentale. Sul banco degli imputati è soprattutto il fumo di sigaretta: nei nostri moderni edifici, "sigillati" per ridurre al minimo gli sprechi energetici per riscaldamento e condizionamento, basta qualche sigaretta a far sforare i valori soglia di sostanze pericolose per la salute. 



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